Comitato Etico Mondiale

 

INTRODUZIONE

Mevaluate propone un insieme di strumenti e una ‘piattaforma’ digitale per certificare la reputazione di persone giuridiche e di persone fisiche con l’obbiettivo di offrire un’infrastruttura globale per raccogliere, condividere e verificare informazioni concernenti i membri della comunità Mevaluate. Ci sono diversi vantaggi distintivi di questo progetto, il più importante riguarda la difesa dalle così dette pratiche di ingegnerizzazione della reputazione, un fenomeno che è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi decenni in parallelo con la rivoluzione generata dalla diffusione delle tecnologie dell’informazione (ICTs – Information and Communication Technologies), e che Mevaluate riesce a contrastare grazie alla certificazione/verifica delle informazioni acquisite. La reputazione dei soggetti che partecipano alla community di Mevaluate è espressa usando una formula alfa-numerica, composta da 3 lettere e due numeri per le persone giuridiche e da tre lettere e un numero per le persone fisiche. Ogni variabile rappresenta una delle aree principali (cinque per le persone giuridiche e quattro per le persone fisiche) di attività del soggetto sotto scrutinio. Un altro vantaggio importante del progetto Mevaluate riguarda l’oggettività della valutazione dell’informazione, che in questo caso non si basa sul feedback (spesso falsi e postati sul web da soggetti celati da un nickname), i commenti o i giudizi degli altri membri della comunità, ma su dati di fatto. È proprio la valutazione dei dati di fatto che impone considerazioni di carattere etico. 2.

PERCHÉ UN COMITATO ETICO

Il compito principale del Comitato Etico Mondiale (WEC – Worldwide Ethics Committee) è quello di assicurare che le valutazioni della reputazione siano ethically sound, questo è il termine tecnico mutuato dalla logica matematica che indica come il valore della reputazione di un soggetto (lo score) è concorde con i principi etici e i diritti che si è scelto di rispettare. Nell’eseguire questo compito il WEC accerta anche che lo score abbia una validità globale. Gli articoli 10 e 11 del Codice della Reputazione Universale affermano che “Le azioni, le omissioni e i comportamenti significativi compiuti da persone fisiche e giuridiche incidono [positivamente/ negativamente] sulla rispettiva reputazione se determinano vantaggi fisici, sociali, culturali od economici ad uno o più soggetti”. Per quanto ovvi, questi due punti evidenziano il cuore del problema che WEC deve risolvere: definire i criteri per valutare quando un’azione abbia un peso negativo o positivo sulla valutazione di un soggetto. Questo giudizio non può essere prodotto senza aver preso in considerazione il contesto in cui le azioni analizzate sono state eseguite. Si rende necessario perciò estendere l’insieme dei criteri utilizzati per valutare la reputazione oltre quelli legali per considerare fattori culturali, sociali e morali. 

Si consideri per esempio il caso di Oskar Schindler. È noto che durante la Seconda Guerra Mondiale l’imprenditore usava corrompere i membri del partito nazista per poter assumere, e salvare da morte certa, Ebrei Polacchi. Secondo le leggi naziste, Schindler commetteva azioni illegali. Tuttavia, se considerate da un punto di vista etico, le sue azioni sono tutt’altro che illecite. Se Schindler fosse stato un membro di Mevaluate, le sue azioni sarebbero state considerare positivamente, nonostante illegali per le leggi del suo paese. Il compito del WEC è quello di verificare che i valori attributi alle azioni dei soggetti non rispecchino solo la loro liceità ma tengano in considerazione anche il contesto socio-culturale e politico in cui sono eseguite. Nel portare a termine questo compito, il WEC seguirà il Codice della Reputazione Universale, specialmente gli articoli 12-17. I valori socio-culturali e politici dei paesi dei membri di Mevaluate sono valutati sulla base della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con l’obbiettivo di normalizzare i pesi associati alle azioni di soggetti che vivono in paesi diversi. Nello specifico il compito del WEC è duplice: a. produrre le Note-Paese per permettere un’interpretazione dello score sulla base dei fattori socio-culturali e politici del dato paese; b. definire un insieme di principi per normalizzare i pesi attribuiti alle stesse azioni in diversi contesti.

MODUS OPERANDI

Il WEC ha una “struttura ad albero”, è costituito da 6 membri, da un Advisor for International Law e da un Segretario Generale. Il Segretario Generale coordina e supervisiona il lavoro del Comitato. I membri sono selezionati in base alle loro expertise in etica e in diritti umani e in base alle conoscenza dei contesti socio-culturali e politici delle diverse regioni del mondo. Ogni membro rappresenta una data regione geopolitica e nomina fino ad un massimo di tre collaboratori, la cui nomina è ratificata dal WEC una volta approvata dal Segretario Generale. Sono state individuate sei regioni: Africa, America, Asia, Australasia, Europa, Medio-Oriente. I membri Rappresentati Regionali hanno competenze sufficienti per valutare i contesti socioculturali e politici dei paesi presenti nelle suddette regioni, tuttavia ci si aspetta che i collaboratori che i Rappresentati Regionali WEC scelgono abbiano competenze specifiche per paese. Il WEC è nominato e lavorerà per due anni (rinnovabili). Il suo lavoro si svolge in maniera continuativa, vista la necessità di aggiornamenti regolari delle Note-Paese.

TIMELINE

I lavori del WEC sono stati inaugurati da un incontro online tenutosi l’11 agosto 2015, in cui i Rappresentati Regionali e il Segretario Generale hanno seguito la seguente agenda:

  1. valutare e ratificare le nomina dei collaboratori proposta dai Rappresentati Regionali;
  2. validare il Regolamento del Codice della Reputazione Universale Mevaluate dove sono definiti un insieme di principi per normalizzare i pesi attribuiti alle azioni/omissioni in diversi contesti che opportunamente documentate determinano il Rating Mevaluate.
  3. decidere il format delle Note-Paese, per esempio indicare gli aspetti su cui le Note-Paese devono concentrarsi.

L’Advisor for International Law supporta il WEC su specifiche questioni sottoposte dal Segretario Generale. Il WEC si incontra online con cadenza periodica. Le riunioni sono organizzate online usando piattaforme come quella messa a disposizione da Google. Prima di ogni incontro i Rappresentanti Regionali condividono le Note-Paese con gli altri membri del Comitato e la riunione serve sia a condividere commenti sia ad approvare le Note-Paese redatte. Il piano di lavoro è il seguente:

  • Durante l’anno 2015 il WEC si è concentrato su quei paesi che a decorrere dall’anno 2016 con più probabilità sarebbero stati presenti nella comunità di Mevaluate, p.e. Italia e USA;
  • Dall’anno 2016 il WEC si occupa anche di altri paesi; l’ordine dei paesi considerati è definito sulla base delle necessità di Mevaluate. L’obbiettivo è quello di elaborare le note per i paesi più importanti entro l’anno 2018.

WEC - Secretary General, Advisor for International Law, Regional Representatives

Secretary General (fino al 31 dicembre 2016): Mariarosaria Taddeo (Department of Computer Science, Oxford Internet Institute – University of Oxford, President International Association for Computing and Philosophy; Consulente NATO (North Atlantic Treaty Organization) per la cyber warfare.

Advisor for International Law: Prof. Giuseppe Tesauro Presidente Emerito della Corte Costituzionale Italiana https://it.wikipedia.org/wiki/GiuseppeTesauro.

Europe: Patricia Mindus Associate professor (docent) in Practical Philosophy, Uppsala University, Sweden http://katalog. uu.se/profile?id=N10-19101&q=Patricia+Mindus.

Nord America: Elizabeth Buchanan Endowed Chair - Director, Center for Applied Ethics and IRB Leadership Director Research Services University of Wisconsin-Stout, US http://www.uwstout.edu/faculty/buchanane/.

Africa: Thaddeus Metz Professor and Head of Philosophy, University of Johannesburg, South Africa http://www.uj.ac.za/research/Pages/Prof-Thaddeus-Metz.aspx.

Asia: under selection.

Australasia: Stephen Clarke Chief Investigator on an Australian Research Council Discovery Grant, together with Julian Savulescu and C.A.J. Coady: ‘Moral Conservatism, Human Enhancement and the “Affective Revolution” in Moral Psychology’ http://www.cappe.edu.au/staff/steve-clarke.htm.

Middle East: under selection.