Statuto Associazione Mevaluate Onlus

 

Art. 1. Denominazione

È costituita l’Associazione, operante per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, denominata: ASSOCIAZIONE MEVALUATE ONLUS.

Art. 2. Sede

L'Associazione ha sede legale in Roma.

L’Associazione altresì, per il raggiungimento dei suoi scopi, si riserva di istituire altre sedi operative nel territorio italiano.

Art. 3. Scopo dell'Associazione

L’Associazione ha struttura e contenuti democratici.

L’Associazione è un ente di diritto privato italiano, apolitica e senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività alla normativa prevista dal C.C. vigente, dal D.lgs 4 dicembre 1997 n. 460, alle regole del presente Statuto e ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e gratuità delle cariche associative.

L’Associazione promuove ideali di giustizia e meritocrazia, promuovendo la divisione giusta dei compiti tra i membri della società in uno spirito di delega e collaborazione.

L’Associazione – conformemente ai principi espressi dal filosofo Paltone ne La Repubblica – ritiene che il sostrato che rende possibile delega e collaborazione è la fiducia e che questa si costruisce a partire dalla reputazione, documentata e verificata, degli individui.

L’Associazione ritiene che la reputazione:

  1. è il sostrato sul quale si costruiscono le relazioni sociali;

  2. è alla base del capitale sociale;

  3. è un connotato dell’identità;

  4. è l’insieme delle informazioni documentate e verificate che qualificano l’identità;

  5. è una moneta da spendere, ma anche un’economia nella quale ciascuno può investire nel contesto della società dell’informazione;

  6. è, sotto il profilo etico, la radice da salvaguardare per garantire che il tessuto sociale, con particolare attenzione ai soggetti deboli e svantaggiati, cresca sano e integro.

L’Associazione – mediante la determinazione di una nuova unità di misura della reputazione documentata e certificata, che evolve da semplice percezione soggettiva a elemento oggettivo caratterizzato da un valore (rating reputazionale) condiviso nell’ambito del sodalizio associativo e dei soggetti deboli e svantaggiati che beneficiano delle attività dell’Associazione, assurgendo al rango di asset – persegue due finalità di carattere generale:

  1. soccorrere tutti i soggetti (persone fisiche e persone giuridiche) che si ritengono costretti in una situazione di svantaggio sociale ed economico/ professionale a causa della impossibilità di contrastare efficacemente le “FALSE REPUTAZIONI”, anche sul web, costruite ad arte, depresse in proprio danno o gonfiate a vantaggio ingiusto di concorrenti (fenomeno che costituisce una forma di “riciclaggio identitario della persona”) in ordine a relazioni personali (anche sentimentali) e lavorative;

  2. soccorrere tutti i soggetti (persone fisiche e persone giuridiche) che si trovano in una condizione di obiettivo svantaggio o disagio perché privati della possibilità di prevenire i rischi (compreso il rischio di morte) a causa della possibile alterazione delle identità personali e reputazionali dei rispettivi interlocutori determinata dall’ingegneria reputazionale diffusa sul web – come ad esempio le recensioni non veritiere che caratterizzano la sharing economy correlate all’alterazione, manipolazione, falsificazione e sostituzione cibernetica delle identità personali e reputazionali che ne minano l’integrità – causando nelle rispettive transazioni e relazioni interpersonali la grave privazione della necessaria fiduciarietà che riflette un giudizio di affidabilità sulle reali qualità e capacità degli stessi interlocutori.

L’Associazione – in favore di soggetti che presentino richiesta di ammissione o di adesione, di Soci ordinari, Soci sostenitori, beneficiari (anche non Soci che richiedano espressamente i servizi dell’Associazione accettando espressamente il suo Regolamento), assistiti e fruitori delle attività o dei servizi prestati dall’Associazione (anche non Soci che richiedano espressamente i servizi dell’Associazione accettando espressamente il suo Regolamento) persegue i seguenti scopi istituzionali:

  1. rendere accessibile il sistema di accreditamento reputazionale a basso costo, anche per mezzo di interventi finanziari a sostegno dei soggetti più svantaggiati, secondo principi di SOLIDARIETÀ e SUSSIDIARIETÀ ORIZZONTALE;

  2. prestare assistenza sociale gratuita (D.Lgs 460/1997, art. 10, comma 1, punto 3) a favore di soggetti indigenti che si trovano in situazione di seria difficoltà economica ed in cerca di occupazione mediante la creazione e la pubblicazione di profili reputazionali in loro favore, al fine di migliorare la loro condizione socio-economica e favorire il loro ingresso o reintegro nel mondo del lavoro;

  3. fornire gratuito patrocinio (D.Lgs 460/1997, art. 10, comma 1, punto 3) a favore di soggetti indigenti, nell’ambito di eventuali processi penali, in cui abbiano il ruolo di vittime di reati, o civili, in cui abbiano il ruolo di attori, al fine di garantire la tutela dei loro diritti;

  4. promuovere il diritto civile (D.Lgs 460/1997, art. 10, comma 1, punto 9) previsto dall’art. 18 della Costituzione di associarsi liberamente con le seguenti finalità a sostegno dei soggetti più deboli, in condizioni di obiettivo svantaggio sociale ed esposti a rischi anche in termini di sicurezza:

4.A condividere nell’ambito del sodalizio associativo la cultura della valutazione e trasformare la reputazione da percezione soggettiva in dato oggettivo, e cioè in una unità di misura inedita, indicativa di un valore riconosciuto, liberamente divulgabile nell’ambito dello stesso sodalizio associativo con una esplicita prestazione del consenso, in grado di determinare il grado di fiducia che è giusto riporre negli altri, così da ridurre le situazioni di svantaggio sociale e di rischio anche per i beneficati dall’Associazione;

4.B definire i criteri per la valorizzazione della reputazione – mediante utilizzo di individuati parametri condivisi sia nell’ambito del sodalizio associativo, sia tra i soggetti svantaggiati o che versano in situazioni di disagio beneficiari delle attività dell’Associazione – e le caratteristiche della reputazione particolare e generale (cfr. Codice della Reputazione Universale elaborato da Mevaluate Holding Ltd – allegato A), determinando le regole di accesso ai servizi di rating reputazionale e le garanzie per il sodalizio associativo e per i suoi beneficati;

4.C definire i principi etici che ispirano la predetta determinazione sia dei parametri utilizzati per la valorizzazione della reputazione nell’ambito del sodalizio associativo e tra i soggetti beneficati, svantaggiati o che versano in situazioni di disagio, sia delle regole e delle garanzie per gli associati e beneficati (cfr. struttura e modus operandi del Worldwide Ethics Committee costituito da Mevaluate Holding Ltd – allegato B e relativa certificazione etica del sistema Mevaluate Italia per la valutazione della reputazione delle persone fisiche e giuridiche prodotta il 05 febbraio 2016 – allegato C);

4.D “mettere in valore” tutte le virtù dei partecipanti al sodalizio associativo e dei beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio) quali – a titolo esemplificativo e non esaustivo – l’onestà attinente il rispetto delle leggi penali, l’adempimento nell’ambito delle obbligazioni attinenti il diritto civile, la fedeltà fiscale, le competenze, l’istruzione e la formazione (solo per le persone fisiche), attraverso un sistema di certificazioni e di rating riconosciuti come validi nell’ambito del sodalizio associativo;

4.E difendere i partecipanti al sodalizio associativo e i beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio) dalle conseguenze negative – sul piano delle relazioni personali (comprese quelle sentimentali) e professionali – di una reputazione risultante da “percezioni soggettive”, prive di riscontro e non supportate da prove di verità e, quindi, prive di valore;

4.F difendere i partecipanti al sodalizio associativo e i beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio) dalle conseguenze negative, spesso drammatiche anche sul piano dell’incolumità fisica e del rischio di morte, dell’ingegneria reputazionale diffusa sul web che consiste – mediante dicerie spesso incontrollabili – nel gonfiare o deprimere ad arte la propria o altrui reputazione, su misura e su ordinazione, ovvero nell’ostacolare la ricostruzione della vera identità personale e reputazionale, fenomeno che costituisce una forma di “riciclaggio identitario della persona”;

4.G promuovere obiettivi funzionali alla costruzione di un mondo più sicuro soprattutto per i beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio); obiettivi che non sono di proprietà di un solo soggetto, pubblico o privato che sia, ma appaiono diffusi e trasversali, e in quanto tali capaci di operare efficacemente su piani distinti ma connessi;

4.H coniugare più esigenze di sicurezza che, per quanto restino nel loro proprio ambito, risultano tuttavia tra loro interdipendenti, suscettibili di collegamento funzionale;

4.I promuovere nell’ambito del sodalizio associativo e dei beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio) la sicurezza come un bene che nasce dalla collaborazione tra virtuosi, ossia dall’alleanza di soggetti che, anche se operano in campi distinti, hanno missioni e statuti diversi, poteri diseguali, collaborano alla edificazione dello stesso tipo di risultato, ciascuno con il proprio apporto;

4.J realizzare un sistema che si colloca in una concezione di sicurezza non proprietaria, nel senso che la sicurezza non è attribuita alla esclusiva competenza di un soggetto (in genere allo Stato e alle Agenzie di Sicurezza dello Stato, in quanto monopolista della forza autorizzato a farne uso legale) ma è la risultante di contributi che provengono da attori e soggetti dei sistemi pubblico e privato qual è l’Associazione che persegue anche scopi di prevenzione dei rischi e di sicurezza in favore di beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio);

4.K coniugare le più moderne necessità secondo cui la sicurezza deve rappresentare un mondo ad “n” dimensioni: una delle quali è sicuramente la protezione delle identità personali e reputazionali, soprattutto dei beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio), che vanno garantite dai rischi di alterazione, manipolazione, falsificazione, sostituzione, ecc., ossia da quelle aggressioni che, specie nel campo cibernetico, ne minano l’integrità e rappresentano una potenziale minaccia per la fiduciarietà delle transazioni e relazioni interpersonali;

4.L rendere disponibile uno strumento di prevenzione, soprattutto in favore dei beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio), per ogni finalità di ricerca e approfondimento, per determinare il grado di fiducia che ragionevolmente è possibile riporre nei consociati;

4.M realizzare spazi negoziali più sicuri, più trasparenti, più affidabili, che alimentano un grado di fiduciarietà elevato tra i membri del sodalizio associativo, soprattutto a vantaggio dei beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio) attraverso l’adozione nei rapporti commerciali e di lavoro della seguente clausola contrattuale finalizzata sia alla deflazione del contenzioso, elemento frenante dello sviluppo, sia alla deterrenza degli inadempimenti, sia all’accertamento della reale reputazione e alla sua valorizzazione: “L’Appaltatore / Cliente / Lavoratore acconsente sin d’ora, prestando espressa autorizzazione permanente con la sottoscrizione del presente contratto, a che il Committente / Fornitore / Datore di Lavoro, che rilevi un inadempimento delle obbligazioni contrattuali, senza rinunzia ai rimedi di legge per conseguire l’adempimento e/o per ottenere il risarcimento del danno, pubblichi a tempo indeterminato sulla piattaforma digitale MEVALUATE The Bank of Reputation – gestita da Mevaluate Italia Srl in collaborazione con Mevaluate Holding Ltd e MIA – Mevaluate Italia Advisory Srl su mandato dell’ASSOCIAZIONE MEVALUATE ONLUS ed a cui l’Appaltatore / Cliente / Lavoratore dichiara di essersi volontariamente iscritto – sia gli atti endoprocedimentali di contestazione (con eventuali repliche documentate) ed eventuale accertamento giudiziale di detto inadempimento, sia un profilo reputazionale dello stesso Appaltatore / Cliente / Lavoratore, del quale il medesimo Appaltatore / Cliente / Lavoratore in base al predetto vincolo associativo dichiara di ben conoscere caratteristiche, contenuti e finalità per aver espressamente accettato il relativo Regolamento MEVALUATE, da cui risultino pubblicamente i predetti atti endoprocedimentali di contestazione (con eventuali repliche documentate) ed eventuale accertamento giudiziale di detto inadempimento.

La predetta autorizzazione permanente è condizione essenziale in mancanza della quale il Committente / Fornitore / Datore di Lavoro, non si sarebbe determinato alla conclusione del contratto, pertanto la revoca dell’autorizzazione permanente da parte dell’Appaltatore / Cliente / Lavoratore determinerà la risoluzione di diritto del contratto ed obbligherà quest’ultimo alla corresponsione di una penale pari ad €………. oltre al risarcimento dell’eventuale maggior danno e/o agli effetti restitutori conseguenti alla risoluzione”.

4.N costituire uno strumento di promozione etica e legalitaria, che genera nel contesto del sodalizio associativo e tra i beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio) certezza e rassicurazione che, in quanto condizioni per la stabilità di ogni tipo di relazione interpersonale, hanno un loro preciso valore economico;

4.O costituire strumenti di ausilio alla prevenzione di reati, dei fenomeni di riciclaggio e corruzione, delle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici e nell'economia in generale, con un legittimo vantaggio competitivo ed economico derivante dalla maggiore sicurezza e affidabilità;

4.P rendere più efficaci controlli e monitoraggi da parte delle Forze di Polizia, delle Agenzie di Sicurezza e dell’Autorità Nazionale AntiCorruzione (A.N.AC.) impegnate nel controllo legalitario a tutela dei membri del sodalizio associativo e dei beneficati (persone svantaggiate o che versano in situazione di disagio), anche a supporto di impieghi di carattere investigativo attraverso l’incrocio dei dati e la verifica ed asseverazione di informazioni acquisite presso fonti diverse, soprattutto nei settori degli appalti e dell’erogazione di contributi e finanziamenti, e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, che potranno avvalersi, senza oneri e permanentemente, del patrimonio informativo contenuto nella piattaforma MEVALUATE per ogni finalità di ricerca e approfondimento, utilizzandola nell’ambito di un Partenariato Pubblico Privato (PPP).

Nel caso i soggetti richiedenti i servizi dell’Associazione (Soci o non Soci beneficati, quali le persone svantaggiate o che versano in una situazione di disagio) siano persone fisiche, contestualmente alla richiesta dei servizi, autorizzano sia il trattamento dei rispettivi dati sensibili, sanitari, giudiziari, sia il trattamento dei dati diversi da quelli sensibili e giudiziari (rating reputazionale) che presenta rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità dell'interessato, in relazione alla natura dei dati o alle modalità del trattamento o agli effetti che può determinare, accettando il Regolamento dell’Associazione approvato dal Consiglio Direttivo.

È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’art 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

È fatto obbligo dell'uso dell'acronimo Onlus nella denominazione dell'Associazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, oltre al rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Art 4. Attività dell'Associazione

L’Associazione potrà svolgere le seguenti attività, per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, di promozione e di tutela del diritto civile (D.Lgs 460/1997, art. 10, comma 1, punto 9) previsto dall’art. 18 della Costituzione di associarsi liberamente con le finalità di valorizzare la reputazione, con particolare attenzione alla valorizzazione della reputazione dei soggetti beneficati in condizione di svantaggio o di disagio, comunque correlate e connesse agli scopi di cui al precedente art. 3, tra le quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo:

  1. gratuito patrocinio a favore di soggetti indigenti o con gravi difficoltà economiche, implicati nell’ambito di procedimenti penali, in cui abbiano il ruolo di vittime di reati, o civili, in cui abbiano il ruolo di attori, anche per la creazione di profili reputazionali utili per la tutela dei loro diritti;

  2. assistenza gratuita a favore di soggetti indigenti, in condizioni di seria difficoltà economiche e prolungata disoccupazione, per la creazione e la pubblicazione di profili reputazionali, al fine di migliorare la loro condizione socio-economica e favorire il loro ingresso o reintegro nel mondo del lavoro;

  3. ideare e organizzare progetti di sostegno a favore delle suddette attività, anche tramite convenzioni, sovvenzioni, accordi con istituzioni pubbliche o soggetti privati e ricevere donazioni o contributi da enti pubblici e privati, oltre a partecipare a bandi delle risorse pubbliche o private per tali progetti;

  4. promuovere accordi o collaborazioni, anche a titolo oneroso, con altre onlus, associazioni, imprese, enti pubblici e privati che abbiano scopi analoghi o anche solo sinergici a quelli dell’Associazione e in particolare con Mevaluate Holding Ltd (non socio, controllata da non soci), Mevaluate Italia Srl (non socio, controllata da non soci);

  5. acquisire, per il miglior perseguimento degli scopi statutari, partecipazioni in società di capitali che operano nel settore del rating reputazionale;

  6. svolgere attività direttamente connesse alle attività istituzionali, comunque nei limiti previsti dal Dlgs 4 dicembre 1997, n. 460.

Art. 5. Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

 

Art. 6. Soci

Chiunque condivide gli scopi e le finalità dell'Associazione ed è in grado di contribuire a realizzarne i fini può aderire. L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. I Soci sono tutti coloro che, condividendo pienamente i fini e l'attività dell'Associazione, hanno presentato domanda scritta, accettata dal Consiglio Direttivo, dichiarando:

  • di voler partecipare alla vita associativa;

  • di accettare, pienamente e senza riserve, lo Statuto e i principi etici e culturali in esso contenuti; il Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo nella riunione del 08 gennaio 2016 e le sue successive modifiche; il Codice della Reputazione Universale elaborato da Mevaluate Holding Ltd; il modus operandi del Worldwide Ethics Committee costituito da Mevaluate Holding Ltd e la relativa certificazione etica del sistema Mevaluate per la valutazione della reputazione delle persone fisiche e giuridiche prodotta dallo stesso Worldwide Ethics Committee il 05 febbraio 2016, di accettare le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione che si avvale della collaborazione delle Società (Non Soci) Mevaluate Holding Ltd, Mevaluate Italia Srl, MIA – Mevaluate Italia Advisory Srl.

Il Consiglio Direttivo ha 90 (novanta) giorni di tempo per esaminare la richiesta di ammissione. L'eventuale diniego deve essere motivato ed è comunque ammesso reclamo all'Assemblea.

I Soci dell'Associazione si distinguono in quattro categorie:

Soci fondatori, ordinari, sostenitori, e onorari.

I Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l'Associazione.
I Soci ordinari sono coloro (persone fisiche e giuridiche, private e pubbliche) che richiedono l’adesione all’Associazione e ne condividono, pienamente e senza riserva alcuna, gli scopi, i principi, le attività e le modalità operative. Sostengono, anche economicamente, l’Associazione per il perseguimento degli scopi statutari.

I Soci sostenitori sono coloro (persone fisiche e giuridiche, private e pubbliche) che richiedono l’adesione all’Associazione per promuovere il proprio profilo reputazionale nell’ambito della stessa Associazione, verso gli altri Soci e verso i suoi partner, aderenti e beneficiari a qualunque titolo.

I Soci onorari sono personalità e/o altri enti (privati e pubblici) che operano nel campo della solidarietà sociale, della beneficenza e dei servizi di prevenzione dei rischi e di sicurezza (ad esempio: Forze di Polizia, Agenzie di Sicurezza, Autorità Nazionale Anticorruzione).

Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri. Ogni Socio è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente Statuto, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Associazione. Il nuovo Socio sarà chiamato a versare una quota una tantum e una quota annuale, definita annualmente dal Consiglio Direttivo.

La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ogni Socio ha un voto. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato. Le quote associative non sono trasmissibili. Le cariche sociali, elette dall’Assemblea dei Soci, non danno diritto ad alcun compenso.

La qualifica di Socio si perde per:

  1. dimissioni;

  2. decesso (persone fisiche);

  3. estinzione (persone giuridiche);

  4. radiazione per gravi motivi, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro il Socio che commetta azioni ritenute disonorevoli per i principi dell'Associazione o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento della stessa. La radiazione è sempre pronunciata per l’alterazione con dolo o colpa grave del proprio profilo reputazionale e per l’inosservanza del Regolamento in tema di obbligatorio aggiornamento del proprio profilo reputazionale. La radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere, I motivi della radiazione sono diffusi dall’Associazione sul proprio sito web a tempo indeterminato;

  5. mancato sostegno all'Associazione.

L’ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo ed è ammesso ricorso all’Assemblea e la decisioni è inappellabile.

Le prestazioni dei Soci a favore dell’Associazione e le cariche sono gratuite.

Tuttavia i Soci e coloro che ricoprono cariche elettive hanno diritto alle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa.

L'Associazione potrà comunque procedere all'assunzione di Soci o terzi quando ciò sia necessario per sostenere e gestire l'attività. È inoltre fatta salva la possibilità di corrispondere compensi di natura forfetaria e previa decisione del Consiglio Direttivo, a responsabili e organizzatori dell'attività dell'Associazione e per coloro che svolgono attività amministrative, dirigenziali e di segreteria. Tali compensi saranno oggetto di dettagliata rendicontazione ed erogati nei limiti imposti dall’art. 10 comma 6 del D. Lgs 460/97.

Art. 7. Diritti e doveri degli associati

I Soci hanno diritto:

  1. di partecipare all’Assemblea e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto, per l’approvazione del bilancio e per la nomina degli organi sociali dell’Associazione, oltre al diritto di impugnare le delibere degli organi sociali;

  2. partecipare alla vita associativa e alle attività sociali;

  3. ricevere periodicamente informazioni circa la vita associativa;

  4. contribuire con il proprio sostegno personale e materiale alle attività dell'Associazione, con la possibilità di ottenere un rimborso spese, quando precedentemente accordato con le cariche competenti.

I Soci hanno il dovere di:

  1. rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell’Associazione;

  2. osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali di svolgere le attività associative preventivamente concordate;

  3. versare contributi per i bisogni dell'Associazione e deliberati dal Consiglio Direttivo;

  4. mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di esclusione o di morte dell’associato si può dare luogo alla ripartizione di quanto versato all’associazione per il fondo di dotazione.

I Soci potranno effettuare, su richiesta del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea dei Soci, versamenti di quote suppletive. Tali versamenti, sempre previa conforme delibera assembleare, potranno essere impiegati o per la copertura di eventuali perdite o disavanzi di esercizio ovvero per sopperire a momentanee carenze di liquidità. I Soci non potranno richiedere la restituzione di tali versamenti.

Art. 8. Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;

  • il Presidente;

  • il Consiglio Direttivo.

A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive.

Art. 9. L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa è composta da tutti i Soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro Soci.

L’Assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, da un consigliere. La convocazione dell'Assemblea può essere comunque richiesta da almeno un\decimo dei Soci.

L’Assemblea sarà convocata, con avviso scritto sul sito internet, affisso nella sede sociale e/o comunicato con lettera o fax, o e-mail ad ogni  socio, almeno 30 (trenta) giorni prima della riunione, contenente l’ordine del giorno.

Nella stesso avviso di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione.

Il Socio può delegare per iscritto un altro Socio e ciascun Socio può essere portatore al massimo di due deleghe (accompagnante dal documento di riconoscimento di entrambi).

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati la maggioranza dei soci in regola col pagamento delle quote sociali ed è validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.

Per l’Assemblea elettiva delle cariche sociali i Soci presenti decidono, con voto palese, la durata dell’Assemblea, l’ora d’inizio e di fine delle operazioni di voto, nominano con voto palese il Presidente dell’Assemblea (diverso dal Presidente dell’Associazione uscente) e gli incaricati che effettueranno lo spoglio, tra i Soci presenti che non sono candidati a ruoli associativi. I lavori dell’Assemblea sono diretti e controllati dal Presidente dell’Assemblea e verbalizzati dal segretario. All’orario stabilito dall’Assemblea come termine delle votazioni, si procede allo spoglio delle schede votate. Il Presidente può verificare, entro sette giorni dall’Assemblea, le schede e i risultati dello scrutinio. Il Presidente dell’Associazione uscente è incaricato a diffondere rapidamente i risultati elettorali tramite i mezzi associativi.

Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’Associazione, eleggono domicilio nel luogo e all’indirizzo di posta elettronica indicati nel Libro dei Soci.

L’Assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti i Soci, risultanti dal Libro Soci, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti o informati tutti i Consiglieri e nessuno si opponga alla discussione.

L’Assemblea dei Soci può essere convocata anche fuori dalla sede associativa.

L’Assemblea ordinaria delibera:

  • l’elezione del Consiglio Direttivo;

  • l’approvazione del rendiconto contabile economico finanziario e della relazione annuale;

  • il programma annuale delle attività;

  • sugli argomenti posti alla sua attenzione dal Consiglio Direttivo;

Il Socio maggiore di età ha diritto di voto.

In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. L’Assemblea delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  • sulle richieste di modifica dello Statuto;

  • sullo scioglimento dell’Associazione;

  • sulla nomina del liquidatore.

Riguardo le modifiche dello Statuto, l’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno i due\terzi dei Soci e delibera a maggioranza assoluta. Riguardo lo scioglimento dell'Associazione e la nomina del liquidatore, l'Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre\quarti dei Soci.

Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario Generale e trascritto nel libro delle delibere dell’Assemblea dei Soci.

È ammessa la possibilità per i partecipanti all'Assemblea, di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo e per teleconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito di ricevere, trasmettere o visionare documenti. In tal caso, devono essere assicurate la possibilità per ciascuno dei partecipanti di intervenire e di esprimere il proprio parere nonché la contestualità dell'esame degli argomenti discussi e delle deliberazioni; in questo caso, l'Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario Generale.

Eccetto che per le operazioni che comportano una sostanziale modificazione degli scopi o una rilevante modificazione dei diritti dei Soci, sempreché uno o più componenti il Consiglio Direttivo o un numero di Soci che rappresentano almeno un terzo della compagine associativa non richiedano la deliberazione assembleare, le decisioni dei Soci possono essere adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto.

Per procedere alla consultazione scritta e all'acquisizione del consenso espresso per iscritto, uno dei Soci o uno dei componenti il Consiglio Direttivo comunica a tutti i Soci, a tutti i componenti il Consiglio Direttivo e all'eventuale organo di controllo il testo della decisione da adottare, fissando un termine non inferiore a 8 (otto) giorni entro il quale ciascun Socio deve far pervenire presso la sede dell’Associazione l'eventuale consenso alla stessa.

Dai documenti sottoscritti dai Soci devono risultare con chiarezza l'argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa. Il consenso si intende negato in caso di mancata risposta nel termine fissato.

Le comunicazioni possono avvenire con qualsiasi mezzo che consenta di verificarne la provenienza e di avere riscontro della ricezione, compresi fax e posta elettronica, e devono essere conservate dall’Associazione.

Le decisioni dei Soci adottate con queste modalità si intendono adottate nel giorno in cui è pervenuto presso la sede dell’Associazione l'ultimo voto favorevole necessario all'approvazione della decisione e devono risultare da apposito verbale redatto a cura dell'Organo Amministrativo e inserito nel libro delle decisioni dei Soci.

Art. 10. Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da membri designati fra tutti i Soci aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un numero di Consiglieri non inferiore a due.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Non è ammesso il voto per delega.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. prevedere i criteri di ammissione dei nuovi Soci e accogliere o respingere le domande di ammissione dei Soci;

  2. adottare provvedimenti disciplinari;

  3. redigere il rendiconto contabile annuale e la relazione annuale al rendiconto;

  4. eleggere al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario Generale e il Tesoriere;

  5. curare gli affari di ordine amministrativo; assumere personale dipendente; stipulare contratti di lavoro; conferire mandati di consulenza;

  6. fissare il Regolamento per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Associazione;

  7. elaborare un piano di attività annuale da sottoporre all’Assemblea;

  8. aprire rapporti con gli istituti di credito; curare la parte finanziaria dell’Associazione; sottoscrivere contratti per mutui e finanziamenti e quant’altro necessario per il buon funzionamento dell’Associazione;

  9. ratificare o modificare i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;

  10. determinare e deliberare il rimborso delle spese o i compensi da corrispondere ai Soci che svolgono attività a favore dell’Associazione.

Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più Consiglieri, si procederà, da parte del Consiglio Direttivo, alla sostituzione degli stessi tramite nomina dei primi dei non eletti alla carica di Consiglieri o, in mancanza, tramite cooptazione.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario Generale e trascritto nel Libro delle delibere del Consiglio Direttivo.

È ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio Direttivo di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo e per teleconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito di ricevere, trasmettere o visionare documenti. In tal caso, devono essere assicurate la possibilità per ciascuno dei partecipanti di intervenire e di esprimere il proprio parere nonché la contestualità dell'esame degli argomenti discussi e delle deliberazioni; in questo caso, la riunione del Consiglio Direttivo si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario Generale.

Le decisioni del Consiglio Direttivo possono essere adottate anche mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso uno dei Consiglieri comunica a tutti gli altri e all'eventuale organo di controllo il testo della decisione proposta, fissando un termine non inferiore a 3 (tre) giorni entro il quale ciascuno deve far pervenire presso la sede dell’Associazione l'eventuale consenso alla stessa.

Dai documenti sottoscritti dai Consiglieri devono risultare con chiarezza l'argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa. Il consenso si intende negato in caso di mancata risposta nel termine fissato.

Le comunicazioni possono avvenire con qualsiasi mezzo che consenta di verificarne la provenienza e di avere riscontro della ricezione, compresi fax e posta elettronica, e devono essere conservate dall’Associazione.

La delibera si intende adottata nella data in cui è pervenuta al Presidente la totalità delle risposte.

Art. 11. Il Presidente

Al Presidente, a cui spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio, vigila e cura che siano attuate le delibere del Consiglio e dell’Assemblea e provvede all'osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale.

Il Presidente può conferire delega, sempre e solo per iscritto, ad uno o più Soci sia per singoli atti che per categorie di atti.

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.

In caso di comprovata necessità od urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva.

In caso di assenza, impedimento o dimissioni le funzioni del Presidente sono svolte dal Vicepresidente dell'Associazione.

Art. 12. Durata delle cariche sociali

Tutte le cariche sociali hanno una durata triennale. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 13. Risorse economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  1. quote associative o contributi volontari dei Soci;

  2. eventuali contributi volontari dei terzi;

  3. contributi dello Stato, Enti locali, Enti ed istituzioni pubbliche;

  4. contributi da organismi internazionali;

  5. rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;

  6. dividendi da partecipazioni societarie strumentali al perseguimento degli scopi associativi;

  7. donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;

  8. rimborsi derivanti da convenzioni con enti pubblici o statali, nazionali e internazionali;

  9. entrate derivanti da attività direttamente connesse alle attività istituzionali, comunque nei limiti previsti dal D.lgs 4 dicembre 1997, n. 460;

I mezzi finanziari che pervengono all’Associazione vengono depositati in un apposito conto di tesoreria acceso presso un istituto di credito prestabilito. Ogni operazione finanziaria è disposta esclusivamente mediante mandato od ordinativo con la firma del Presidente o di un membro dell'Associazione da lui delegato con delega scritta.

Art. 14. Il Patrimonio

Il patrimonio è composto da tutti i contributi che pervengano a qualsiasi titolo all'Associazione e dai beni mobili o strumentali che pervengano all'Associazione in virtù della sua attività.

Il patrimonio dell'Associazione può essere utilizzato solo per il compimento delle attività prefissate dallo Statuto. I singoli Soci non possono chiedere la divisione del patrimonio o avanzare pretese sullo stesso.

Art. 15. Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o effettuate a favore di altre Onlus, che per legge, Statuto o Regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. È fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 16. Raccolta pubblica di fondi

Nel caso di raccolta pubblica di fondi, organizzate in via occasionale e in concomitanza con celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, svolte in correlazione con l’attività istituzionale, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, da cui risulti, con chiarezza e precisione, le spese sostenute e le entrate.

Art. 17. Rendiconto economico-finanziario

L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche.

Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio Direttivo, che dia testimonianza delle attività dell'Associazione, degli eventi e delle iniziative organizzate. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

Art. 18. Intrasmissibilità della quota associativa

La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 19. Scioglimento

L'Associazione si scioglie per il raggiungimento del suo scopo, per l'accertamento della definitiva impossibilità di raggiungerlo, per la prolungata impossibilità di reperire i fondi necessari o per deliberazione dell'Assemblea straordinaria.

È fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

Art. 20. Completezza dello Statuto

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni vigenti in materia di associazioni ed enti senza fine di lucro, con particolare riferimento al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

Elenco degli allegati, parte integrante dello Statuto:

  1. Codice della Reputazione Universale elaborato da Mevaluate Holding Ltd (non Socio);

  2. Struttura e modus operandi del Worldwide Ethics Committee costituito da Mevaluate Holding Ltd (non Socio);

  3. Certificazione etica del sistema Mevaluate Italia per la valutazione della reputazione delle persone fisiche e giuridiche prodotta il 05 febbraio 2016 dal Worldwide Ethics Committee costituito da Mevaluate Holding Ltd (non Socio).